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Verbale Consiglio Pastorale 2 del 18-11-2010

(NR°2-2010/2011 del 18 novembre 2010)

1. Momento di preghiera e saluto del parroco

Il consiglio inizia l'incontro con un momento di preghiera (come anche indicato dalla diocesi) e l'invocazione allo Spirito Santo; successivamente il parroco saluta l'assemblea e ricorda la scomparsa di don Danilo Fantinato che ha prestato servizio come cappellano festivo presso la nostra parrocchia nell'anno 2000.

Assenti: Annalisa, Gigliola, Ester, Alberto, Susanna e Filippo.

2. Verifica del percorso pastorale (1)

Francesca presenta il percorso della comunità negli ultimi cinque anni:

2005-2006 "Che cercate?"

La comunità è chiamata a riflettere su cosa le sta a cuore e che cosa cerca l'uomo di oggi. Si cerca quindi di far emergere quali sono i bisogni più veri della comunità: attenzione alla famiglia, necessità di formazione (N.B. nel 2007 inizierà poi il corso vicariale di formazione per animatori di adulti)

2006-2007 "Dove abiti?"

La domanda esprime un desiderio di conoscenza riferito alla famiglia. Si è quindi fatta una riflessione sugli incontri dei fidanzati e dei genitori durante la preparazione ai sacramenti dei figli.

2007-2008 "Lo Spirito santo e noi"

Si è fatta una sintesi su come ha operato la Chiesa agli inizi. Poi l'attenzione si è concentrata sulle attività del consiglio pastorale e, in corrispondenza del suo rinnovo, si è parlato di uno stile del consiglio pastorale riassunto dalle seguenti parole: comunione, sinodalità, corresponsabilità, consiglio.

2008-2009 "Il bene comune"

Attraverso gli insegnamenti proposti dalla lettura della Dottrina Sociale della Chiesa si è affrontato il tema del bene comune e delle sue implicazioni. Sono nati gruppi di lavoro su 4 tematiche del bene comune: legalità, famiglia, emergenza educativa, attenzione ai poveri. In questo contesto è stato inserito il progetto "una parrocchia che cambia" che sollecita la comunità ad andare incontro alle famiglie cristiane nel territorio.

2009-2010 "Bene comune, stile di vita della comunità cristiana"

All'inizio degli incontri del consiglio pastorale si è fatta una riflessione sulla parabola del buon samaritano. Durante l'anno si è continuato il cammino intrapreso nell'anno precedente tramite la verifica dei lavori delle commissioni. E' stato proposto e frequentato da alcuni il corso per la catechesi battesimale.

Al termine di questa breve sintesi Francesca continua sottolineando alcune tappe importanti vissute negli anni passati, quali l'incontro con i candidati sindaci a fine 2007, l'incontro con l'amministrazione, l'incontro con la reliquia del Santo, la lectio divina condotta da laici.

3. Verifica del percorso pastorale (2)

Si procede poi ad affrontando le domande proposte a pag.30 e invitando i membri a dare una risposta.

• Quali benefici ha avuto da questo quinquennio la nostra comunità (e/o la nostra realtà particolare all'interno di essa)?

• Riscontriamo dei frutti maturati, dei percorsi iniziati o accennati sia all'interno (in particolare la proposta formativa) sia all'esterno (iniziative in rapporto al territorio)?

• Registriamo anche aspetti da riprendere e da curare ulteriormente?

Laura sottolinea una frase contenuta negli orientamenti pastorali: "la comunità presa dalle cose da fare spesso si ricorda eventi eclatanti (cambio del parroco o del vicario parrocchiale, nuove opere, sagre...), ma non si accorge dei cambiamenti meno repentini eppure egualmente significativi e, forse,

più profondi." Laura sottolinea quindi dei cambiamenti meno repentini che ritiene importanti: il cambiamento di se stessi nell'approccio con le altre persone, una maggior coscienza della condivisione della comunità quando ci si relaziona con le altre persone; il coltivare relazioni più profonde.

Luisa aggiunge come la partecipazione agli incontri formativi abbia dato un contributo importante all'incontro con altre persone. Il percorso di formazione vicariale durato 3 anni è stato fondamentale per la comunità.

Per Dario la partecipazione al consiglio pastorale ha portato ad avere una visione "diversa" del CPP stesso. Si sofferma quindi su tre punti che ritiene personalmente importanti: 1) la voglia di partecipare alla Messa domenicale delle 10 insieme alle persone del catechismo. 2) E' venuta meno la prima paura di esprimersi liberamente durante ai campi estivi. 3) Nell'iniziativa del cinema per ragazzi sono intervenute aiuti inaspettati da altre persone come mandati dal Signore.

Sandra racconta che la sua famiglia è cresciuta nella comunità e con la comunità e questa crescita parallela è stata positiva.

Francesca sottolinea che sia bello come persone della comunità frequentino la scuola di formazione teologia come Gigliola. Sottolinea anche che i rapporti interpersonali sono migliorati: la comunità è più semplice, più fraterna, ci si da del "tu" senza difficoltà e quindi ci si sente parte della stessa famiglia. E' anche importante il percorso che si è fatto in vicariato, come anche il servizio di accompagnamento con il pulmino. Per contro è un peccato che Lectio e alcuni momenti formativi importanti vengano frequentati poco.

Paola racconta che questo è il 3° consiglio pastorale cui partecipa ed è il consiglio pastorale in cui si trova meglio e è quello che è più disponibile a raccontarsi. Mentre un tempo ogni membro guardava al proprio settore, oggi si fa più comunità e i risultati di partecipazione e solidarietà si vedono anche nella partecipazione alla bettola.

Carla aggiunge che si trova ora più inserita nella comunità parrocchiale in quanto ci si sente in una famiglia allargata. Negli ultimi anni sottolinea c'è stata una forte spinta demografica che ha portato ad un aumento delle presenze nel catechismo. E' importante nella comunità la presenza dei catecumeni.

Molto apprezzata è anche l'iniziativa di allargare l'ACR agli "aiuto-animatori", l'iniziativa del catechismo di domenica mattina, il cinema per ragazzi, l'incontro con le famiglie nuove in occasione dei battesimi e in altre occasioni.

Franco racconta che la sua famiglia abita a Noventa Padovana da 5 anni e piano piano si sta integrando nel tessuto della comunità. Importante è stata la testimonianza del percorso di fede di famiglia portata in occasione di alcuni incontri parrocchiali di coppie adulte.

Madre Maria Antonietta aggiunge che davvero lo Spirito Santo ha guidato e guida il cammino del consiglio pastorale. Inoltre in questo consiglio pastorale si cerca subito di mettere in atto gli orientamenti diocesani.

Per Angela una conquista importante della comunità è la collaborazione che si crea fra vari gruppi: ad esempio tra gruppo caritas e gruppo missionario. Inoltre nel consiglio pastorale ci si sente come a casa.

Per Michela la partecipazione al consiglio pastorale ha cambiato il senso di appartenenza alla chiesa.

Un tempo si sentiva solo fruitrice di servizi, mentre, ora, partecipare al consiglio significa prendersi cura della comunità. Si impara così ad amare la comunità; seguire gli orientamenti pastorali diocesani fa sentire parte di una famiglia molto più grande.

Riccardo aggiunge che, grazie alle attività del consiglio pastorale e al corso per animatori di adulti, è riuscito ad entrare nello "stile" del cristiano. Ne hanno beneficiato concretamente i Maranatha che nel 2009 hanno avuto l'anno con maggior presenze e contemporaneamente migliori rapporti interpersonali: sono state eliminate tutte le ipocrisie, tutte le parole sottobanco.

Lorenzo sottolinea due aspetti. Il primo aspetto è generale e riguarda il fatto che la pastorale parrocchiale è rivolta molto agli adulti (come richiedevano i tempi e le linee pastorali diocesane) coinvolgendoli da vari fronti: nella preparazione ai sacramenti dei più piccoli, alle giovani coppie, ecc.

Il secondo aspetto riguarda uno stile diverso che ha accompagnato la sua esperienza di educatore giovanissimi. Grazie al percorso formativo intrapreso dagli animatori/educatori si è riusciti ad entrare in relazione con i ragazzi ottenendo quindi grandi risultati sulle modalità e sui contenuti: si seguono i tempi della liturgia e si parla in profondità.

Per Claudia questo è stato un periodo di cresciuta nel suo gruppo, ma con un senso di appartenenza alla comunità. Nel contempo sottolinea come sia faticoso entrare in relazione con i ragazzi del catechismo. Don Raffaele aggiunge che per entrare in relazione bisogna essere in due...e comunque l'importante è seminare.

Anna esprime che prova un senso di pessimismo individuale, viste le belle esperienze che hanno portato gli altri e riempiono di pace; non sente quindi significativa la sua esperienza nella comunità.

Don Raffaele controbatte che ci sarà tempo nel futuro.

Simone sottolinea che le attività di formazione degli animatori sono state animate dalle tracce del consiglio pastorale parrocchiale. La comunità è entrata nel sangue di ognuno, è diventata cosa "nostra".

Don Raffaele conclude che saranno proprio i giovani a far crescere la pianta di questa comunità... che può crescere senza fine.

4. Conclusione

Don Raffaele consegna ciascuno il libretto con gli orientamenti pastorali dell'Episcopato italiano per il decennio 2010-2020 "educare alla vita buona del Vangelo".

Francesca conclude ringraziando il Signore e invitando ciascuno a fare verifica nei gruppi di appartenenza del percorso svolto negli ultimi anni secondo le indicazioni pastorali.

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Parrocchia Santi Pietro e Paolo
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Parrocchia:  349 8830348 - Patronato: 345 0873690 - Scuola dell'infanzia Sacro Cuore: 049 625476 - Ex Cinema: 370 3541711